STORIA

Nell’estate del 1974 alcuni collaboratori dell’ospedale, ex giocatori di calcio, ormai alla fine della loro storia “agonistica”, decisero di provare a formare una squadra che potesse partecipare ad un torneo fra le aziende della provincia. Iniziarono così a cercare fra i colleghi di allora un gruppo di persone che avessero voglia di calciare qualche pallonata verso la porta avversaria.

I promotori di tale ardita impresa furono il grande Guido Zapparoli, di professione tifoso Hellas, allenatore di calcio per passione ed infermiere a tempo perso. Suo fedele aiutante Giuliano Bosetto, ex portiere della gloriosa Avesa, che aveva appeso le scarpette al chiodo qualche anno prima per colpa di un secchio, messo in testa all’arbitro dopo aver subito tre rigori in una sola partita, ed infine Carlo Venturini, che, dei suoi precedenti calcistici si ricorda ben poco, ma sicuramente era un grande terzino destro di marcatura.

La prima cosa da fare era trovare un nome a questa squadra e, dopo varie consultazioni venne l’idea di nominarla CRON Circolo Ricreativo Ospedale Negrar.

 

Dovendo trovare undici giocatori si misero a cercare tra i reparti dell’ospedale: in quegli anni al quarto piano c’era l’ortopedia, la medicina maschile e l’urologia; al terzo la chirurgia femminile, la sala operatoria e la ginecologia; al secondo piano la medicina femminile con la chirurgia maschile, la radiologia e la pediatria al primo piano ed il pronto soccorso al piano terra ed al Don Calabria, allora chiamato Geriatrico. Alla fine nell’autunno dell’anno 1975, trovati 11 appassionati di calcio  iniziarono i primi allenamenti per prepararsi al torneo che si svolgeva in primavera.

 

Le prime divise furono acquistate con una colletta fra gli undici ed un contributo degli indimenticabili Fr. Pietro Nogarè e del Segretario (oggi si sarebbe il Direttore Amministrativo) Pier Luigi Collavo, erano di colore verde chiaro con i bordi gialli, calzoncini bianchi e calzettoni verdi.

 

La prima formazione era, più o meno, così schierata: in porta Giuliano Bosetto, terzino destro Carlo Venturini, terzino sinistro Orlando Conati, con il n° 4 mediano di spinta Elvio Begalli, lo stopper Sante Lonardi, il libero Roberto Zocca, il centrocampo era così formato alla destra Tiziano Fornalè, con l’8 Giuseppe Righetti, il centravanti Adriano Recchia con il n° 10 e capitano Franco Sartori e alla sinistra si alternavano i fratelli Enzo e Livio Schiavone, in panchina ma sempre pronti c’erano Renzo Angari, Pietro Arcozzi, Amelio Mignolli e l’altro Righetti, Giorgio.

 

Questa squadra, con i successivi innesti negli anni a seguire, si barcamenava nella media – bassa classifica di quel glorioso torneo.

Intorno agli anni 80 con l’avvento di nuovi collaboratori, si pensò di ampliare e strutturare questa realtà all’interno degli ospedali di Negrar, sino a giungere il 31 ottobre 1980 alla  fondazione ufficiale del Circolo Ricreativo Ospedali di Negrar, con  l’elezione di un Consiglio Direttivo e facendo il tesseramento dei dipendenti (5.000 lire, la prima tessera annuale).

Con la fondazione del Circolo iniziarono le prime attività extra calcistiche con gite sulla neve, tornei di tennis, convenzioni con i negozi, gare di pesca.

 

Primo presidente fu eletto Claudio Venturini con il consiglio direttivo formato da altri 10 consiglieri tra i quali possiamo ricordare, Osvaldo Caramaschi, Diego Annechini, Sandro Viviani, Fausto Righetti, Giuseppe Righetti, Fulvio Leso, Enzo Schiavone.

Negli anni successivi sino ad oggi hanno ricoperto la carica di presidente oltre a Claudio Venturini, Osvaldo Caramaschi, Gianfranco Coato, Enzo Viviani, Claudio Cracco reggente per tre lustri, Giancarlo Sgaggio, Luca Sandrini.

 

Le attività si sono via via ampliate e sempre più organizzate, ma il calcio è sempre stato il tormentone principale di quegli anni 80 – 90 con l’abbandono del torneo interaziendale e l’organizzazione, all’interno dell’ospedale, del torneo fra i reparti.

Il primo torneo si svolse sul campo, rigorosamente in terra battuta, di Corrubio di Negarine e le squadre partecipanti furono: la radiologia, la squadra dei Medici, la geriatria, la chirurgia, gli autisti, e la mista per completare l’opera.

 

Negli anni a seguire il torneo si trasferì sul campo a sette di Arbizzano, sempre rigorosamente in terra battuta. La partecipazione e le discussioni prima, durante e dopo le partite impegnavano tutti, oltrepassando a volte i limiti con veri e propri sfottò per tutta la settimana alla squadra perdente. Agli organizzatori venne anche fatto un richiamo “ufficiale” da parte dell’amministrazione per i troppi infortuni derivanti dal torneo. Con l’espandersi degli ospedali si sono aggiunte “squadre” come Casa Perez, Ortopedia, Lungadegenza. L’organizzatore e l’anima portante del calcio da quegli anni sino ad oggi è sempre stato Giuseppe Arcozzi. Si è poi ritornati a formare una squadra di calcio per partecipare  al campionato amatori C.S.I. anche con buoni risultati tanto da essere promossa sino al campionato “TOP” con Mister  Fernando Girelli, altro grande giocatore di quei primi anni e che tra l’altro vanta il merito di aver allenato ed avviato al calcio un certo Damiano Tommasi.

 

Nasce in quegli anni anche la festa della Befana, tradizionale appuntamento del 6 gennaio, con uno spettacolo teatrale riservato ai figli dei collaboratori. Inoltre nella stessa manifestazione sono premiati i concorsi dei disegni presentati dai figli dei collaboratori e dei presepi allestiti nei vari reparti dell’Ospedale.

Anche il tennis negli anni ’80 imperversava con tornei e sfide. Al dott. Remo Andreoli (ex classificato nazionale) non è mai stata concessa la partecipazione ai tornei per manifesta superiorità. Le sfide più atroci si rivelarono quelle fra Fausto Righetti e Amerigo Riolfi, ore e ore per una partita, sfinendo oltre all’avversario con palle alte, lunghe, corte, anche il povero arbitro che dirigeva la partita.

Iniziarono in quegli anni le prime uscite del Circolo sulla neve, con le prime gite riservate quasi esclusivamente a sciatori provetti, con il corso pre-sciistico prima della stagione.

Si giunse poi negli anni ad organizzare delle vere e proprie trasferte sulla neve con 4 ed anche 5 pullman per ogni uscita. In tanti hanno iniziato la loro passione sciistica con il Circolo e tutti si ricordano della “pasta e fasoi” calda a mezzogiorno e del vin brulè.

 

Un grande evento con l’obiettivo della raccolta di fondi per l’ospedale di Luanda in Angola, fu organizzato il 27 maggio1989: un incontro di calcio fra la “nazionale artisti TV” e la rappresentativa CRON, sul campo di San Pietro In Cariano con una cornice di pubblico da tutto esaurito.

Nella Nazionale Artisti TV erano presenti personaggi del calibro di Diego Abatantuono, Valerio Staffelli, Massimo Ceccarini, Corrado Tedeschi, Mauro Micheloni, Giobbe Covatta. Per la cronaca la partita finì con una vittoria del CRON.

Altre iniziative con scopi benefici promosse dal Circolo sono state anche alcune grandi manifestazioni come “una festa per creare primavera” presso il mercato cerasicolo di Negrar con concerti e serate musicali.

 

Nel 1988, in accordo con l’Amministrazione degli Ospedali, si stipulò una particolare convenzione che prevedeva l’iscrizione al Circolo di tutti i dipendenti, fin dal momento dell’assunzione, e che tutti i familiari avessero gli stessi diritti. In questo modo si sono potute ampliare ancora di più le varie attività con l’inserimento nel programma annuale di nuove iniziative: la gestione di appartamenti per vacanze, convenzioni a prezzi agevolati in Hotel e Residence, costituzione di un gruppo ciclistico, l’organizzazione di giornate dedicate alla pesca con la possibilità della partecipazione  gratuita a donne e bambini, sino a giungere nei tempi recenti con l’organizzazione raduni motociclistici, escursioni,  gite turistiche in bicicletta, tornei di carte.

 

Più recentemente si sono ampliate ancora di più le offerte che il Direttivo propone ai Soci; le gite a tema, le visite a musei, città d’arte, i viaggi sono alcune delle attività che maggiormente vengono organizzate. 

Corsi di vario genere o specifici su temi particolari sono attualmente organizzati: computer dagli elementi base sino alla creazione e gestione di un sito internet, micologia, lingue, fotografia e altri.

 

Ed infine, in collaborazione con la Direzione Ospedaliera si è estesa la possibilità di rimanere Socio del Circolo anche ai collaboratori degli Ospedali che sono in pensione.  

 

Tutto questo è il  CRON, Circolo Ricreativo Ospedali Negrar.   

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